Un articolo introduttivo all'incontro "Dal mecenatismo alla responsabilità sociale delle imprese. Motivazioni ed Incentivi", all'interno di ArtLab18 Bari e Matera, a cura dell'avvocato Leonardo Paulillo, Responsabile Desk Cultura Confindustria Puglia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Paese non era pronto a ricevere in dono un’utopistica visione di impresa come quella di Adriano Olivetti, Luisa Spagnoli, Riccardo Gualino, Gian Lupo Osti, Eugenio Luraghi ed Oscar Sinigaglia, ma la loro caparbietà di immaginare un futuro socialmente responsabile ha illuminato le menti ed i cuori di letterati, intellettuali, impiegati ed operai in maniera eguale.

La moderna figura di imprenditore ritorna a cavalcare le stesse emozioni che la linea maestra dettata da coloro che li hanno preceduti ha visto considerare il fare impresa come una attività non solo economica ma anche valoriale. Il progresso non è progresso senza etica e la cultura ne è il suo faro. Il dipanarsi di azioni virtuose rende questo costrutto una modalità di essere imprenditori vicini ai bisogni necessari del territorio e, al contempo, porta giovamento alla impresa stessa.

Diversi sono i casi di successo che oggi ci permettono di parlare di un nuovo umanesimo come modello di impresa. La centralità dell’uomo all’interno delle aziende è l’unica risorsa che genera futuro socialmente sostenibile. Esistono nell’odierna Italia mecenati, filantropi e investitori che ogni giorno incarnano tali valori, sia con attività di tipo privatistico sia con il partenariato con gli enti territoriali, creando, a volte, effetti inattesi, che superano ogni aspettativa iniziale. Il pubblico partecipante risponde a tali iniziative con una consapevolezza nuova e di maggiore attenzione rispetto al recente passato. Questo, si traduce in una più agile costruzione di politiche culturali da parte delle imprese con una offerta qualitativamente sempre più alta ed aggiornata. Esiste una comunità fatta di musei di impresa, fondazioni, collaborazioni pubblico-privato e di aziende illuminate che hanno scelto come storia aziendale il racconto di un percorso fatto di cultura. Questa rete ha segnato il solco sul quale ogni impresa, piccola o grande che sia, ha la facoltà di partecipare – oggi - al progresso del Paese, migliorandolo sia come collettività sia come singolo individuo.

La recente storia legislativa italiana è costellata di interventi che incentivano le imprese a seguire questi modelli con un ventaglio di possibilità prima inimmaginabile. Art Bonus, Art. 151 Codice Appalti, CSR, Tax Credit e misure dedicate, sono strumenti a disposizione del nuovo mecenate, che tra interesse privatistico e sociale può costruire le azioni più idonee a restituire, anche in piccola parte, sia nell’impresa come alla collettività, la fortuna imprenditoriale costruita con anni di lavoro, conoscenze e investimenti.

Il convegno che il Desk Cultura di Confindustria Puglia organizza all’interno e con ArtLab Nazionale 2018 Bari-Matera dal titolo “DAL MECENATISMO ALLA RESPONSABILITA’ SOCIALE DELLE IMPRESE. MOTIVAZIONI ED INCENTIVI”  che si terrà Giovedì 25 Ottobre 2018 a Bari, vuole essere un tavolo aperto di libero confronto e proposta tra imprenditori e istituzioni sulle motivazioni che spingono a creare valore aggiunto addizionale alla normale attività di impresa, chiarendo i meccanismi di incentivo fiscale e reputazionale a supporto di tali azioni.

L’imprenditore è paragonabile ad uno scienziato, un pioniere, un artista. Le qualità di tali figure sono curiosità, esplorazione e visione del futuro, in altri termini è un innovatore. Questo Paese ha bisogno di nuovi innovatori, perché il benessere collettivo crea ricchezza materiale ed immateriale.

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