ArtLab 20: la cultura guarda al futuro oltre l'emergenza

 

 

Nell'edizione 2020, ArtLab diverrà il luogo inclusivo dove discutere su interventi, visioni e nuove traiettorie che la cultura dovrà mettere in atto in risposta alla crisi attuale. Priorità della nuova edizione: riflettere sulle modalità di intervento per dare continuità al sistema culturale in risposta all'emergenza Covid-19.

 

"Dobbiamo favorire una visione della cultura che guardi all’interesse generale e al futuro. Vogliamo comprendere come uscire da questa emergenza ricomponendo il quadro delle pratiche e politiche culturali, superando le debolezze e i limiti dell’ecosistema culturale italiano". Sono queste le parole di Ugo Bacchella, presidente della Fondazione Fitzcarraldo per descrivere le nuove traiettorie su cui si muoverà l'edizione 2020 di ArtLab. Territori, Cultura, Innovazione.

 

Già l'assemblea della rete dei partner di ArtLab - che comprende Fondazioni, reti e istituzioni culturali italiane e internazionali, imprese, Enti pubblici, associazioni professionali - ha ribadito che ArtLab è ad oggi il solo luogo inclusivo dove discutere su interventi, visioni e nuove traiettorie in risposta alla crisi generata dall'emergenza, andando oltre la frammentazione che caratterizza l'ecosistema culturale.

La piattaforma per l'innovazione delle pratiche e le politiche culturali ha il dovere di cogliere il cambiamento in atto, trasformando l’edizione 2020 in momento di riflessione profonda sul contributo del settore culturale e creativo alla ricostruzione. Cambieranno in ArtLab 20 le forme del dibattito, con incontri su più formati, sessioni plenarie, tavoli di lavoro, pillole formative, online e in presenza, compatibilmente con le condizioni di fattibilità in relazione alle normative vigenti. Due le tappe principali che, in base all'evoluzione della situazione di emergenza, si svolgeranno con modalità miste prevedendo sia incontri online sia attività in presenza e che saranno identificate con i nomi di due città che sedimentano, seppure virtualmente, le riflessioni su territori del Sud e del Nord Italia: dal 9 al 13 giugno ArtLab Matera e dal 24 al 26 settembre, ArtLab Bergamo. Ma la riflessione non sarà limitata a questi due grandi momenti e il 2020 si trasforma in opportunità per ArtLab di aprirsi a un flusso continuo di momenti di dibattito: se la maggior parte degli incontri si condenserà attorno alle due tappe principali, allo stesso tempo verranno programmate in modo continuativo sessioni, interviste e approfondimenti nel corso di tutto l'arco dell'anno. L'epoca Covid-19 ci pone in una condizione di cambiamento continuo e repentino: in questo contesto il dibattito sulla cultura appare marginalizzato e cresce la necessità di spazi di pensiero dove venga ribadito il contributo dei settori culturali e creativi nella società, nell’economia e nelle istituzioni. ArtLab desidera essere una piazza aperta a questa riflessione, e lo farà evitando i particolarismi dei settori culturali, mettendo in connessione mondi e voci eterogenee. Riprendendo le parole di Pier Luigi Sacco nel corso dell'assemblea dei partner: "L'autoreferenzialità allontana le organizzazioni dall'avere un pensiero su cosa sta succedendo al di fuori della sfera culturale. La cultura, che funziona anche come vero e proprio meccanismo di salute mentale e coesione sociale, può fornire strategie e visioni per affrontare un disordine post traumatico da stress che la società post emergenza si troverà a vivere, toccando quindi dimensioni politiche e sociali. Il modo migliore e convincente per affermare la centralità della cultura nelle vite dei cittadini è passare da una politica di sopravvivenza a una volontà della cultura di assumere leadership nella fase di ricostruzione post Covid-19".

 

 

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