Musei: quale contributo alla sostenibilità ambientale?

“I musei non sono più solo al servizio della società, ma al servizio della società per il suo sviluppo sostenibile”. Tiziana Maffei, presidente ICOM Italia, ad ArtLab 19 Milano ci ha ricordato la definizione di musei proposta da ICOM, alla luce della sempre più urgente questione del global warming. Ma in che modo i musei possono offrire il proprio contributo alla causa?

Più di 150 leader internazionali nel 2015 si sono incontrati alle Nazioni Unite per contribuire allo sviluppo globale, promuovere il benessere umano e proteggere l’ambiente. Da questo incontro nasce l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile che individua 17 obiettivi (Sustainable Development Goals) che mirano a porre fine alla povertà, all'ineguaglianza e allo sviluppo sociale ed economico. Di fondamentale importanza la presa d’atto della necessità di affrontare i cambiamenti climatici per costruire società pacifiche entro l'anno 2030. Non sarà facile raggiungere gli obiettivi in 15 anni, ma l’impulso dato alla discussione sta generando sempre nuovi esempi di best practice in tutto il mondo.

Inevitabilmente la sfida è stata raccolta anche dalle istituzioni culturali che assumono su di sé nuovi ruoli all’interno della società contemporanea. Il saggio “Musei per la sostenibilità integrata” della collana Geografie Culturali - edito da Editrice Bibliografica -  di Michela Rota, esperta di museologia e sostenibilità, ci racconta come molti musei debbano ancora affrontare questa sfida in maniera sistematica sia nella pianificazione di gestione interna che nell’offerta culturale e didattica (scarica la presentazione).

Il panel La responsabilità dei musei nello sviluppo sostenibile ha riunito intorno a un tavolo diverse personalità di istituzioni pubbliche e private ed esperti che hanno declinato il loro agire alla luce della questione della salvaguardia dell’ambiente.

Da un lato pratiche di gestione interna che minimizzino l’impatto ambientale, dall’altro l’adozione di una serie di programmi educativi e didattici che coniughino la mission specifica delle istituzioni culturali all’esigenza di sensibilizzazione rispetto alle tematiche ambientali: sono questi i due ambiti d’azione sui quali i musei hanno il dovere di concentrare i propri sforzi.

Interventi di riqualificazione energetica, integrazione di servizi e la gestione intelligente delle città sono le linee guida di Iren Energia Smart Solutions, di cui ci ha parlato Donatella Davoli, direttore generale dell’azienda che sta investendo nella sostenibilità energetica e nella diffusione di comportamenti virtuosi (scarica la presentazione). Michele Lanzinger, direttore del MUSE - Museo delle Scienze di Trento, ha sottolineato come “identificare e perseguire nuovi significati per il patrimonio culturale andando incontro alle diverse e plurime nuove comunità di fruizione, nel museo e sul territorio, sia fondamentale” (scarica la presentazione). Insieme a loro Paolo Legato, direttore del Museo A come Ambiente - MAcA, unica realtà in Europa interamente dedicata ai temi della sostenibilità ambientale (scarica la presentazione). Dall’Europa Bridget McKenzie, fondatrice del Climate Museum UK, che ha posto una domanda cruciale a se stessa e al nostro pubblico: in un pianeta che vive l’emergenza climatica, che tipo di museo è possibile? (scarica la presentazione) La testimonianza di Peter Shalk, vice direttore del Naturalis Biodiversity Center di Leiden, centro di ricerca che opera a livello internazionale con oltre 120 scienziati e 200 ricercatori che studiano  biodiversità e geodiversità e ospita una delle più grandi collezioni di storia naturale del mondo (scarica la presentazione). Morien Rees, consulente per lo sviluppo del Varanger Musem e Presidente del gruppo ICOM sulla sostenibilità, ha sottolineato la necessità che i musei diventino dei poli di aggregazione delle comunità per favorire il passaggio da una società di consumo di massa ad una futura società sostenibile (scarica la presentazione). Lucia Pini, del coordinamento regionale Lombardia di ICOM Italia, ha sottoposto alla platea un’ipotesi di questionario da somministrare ai musei sul riciclo degli allestimenti (scarica la presentazione).

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