Oltre l'audience development: in che direzione stiamo andando?

Abbandonata da tempo la concezione elitaria dell’arte, una domanda risuona costantemente nella testa degli operatori culturali: come ampliare il proprio pubblico?

La questione, lungi dall’essere fine a se stessa, ha una grande valenza dal punto di vista sociale poiché la partecipazione culturale ha un impatto sullo sviluppo di processi democratici, sulla diminuzione delle diseguaglianze sociali, sul rafforzamento dell’identità personale e sulla creazione di senso di appartenenza alla comunità di riferimento. Per questo motivo, è importante curare il nesso esistente, ma non sempre manifesto, tra audience development e welfare sociale.

Questo nesso è stato il tema centrale di due incontri che si sono tenuti in occasione della tappa Bari-Matera di Artlab19: “Progetti sotto la lente: Il Quartiere al Museo. Cittadini e musei tra partecipazione e inclusione” e “Oltre l’Audience Development: cittadinanza attiva e rigenerazione a base culturale”. 

Nel primo incontro, è stato presentato il progetto Il Quartiere al Museo ideato dall'Associazione Abbonamento Musei.it, realtà che offre un abbonamento annuale per l’accesso ai musei convenzionati, e la Rete delle Case del Quartiere di Torino, formata da presidi sociali radicati sul territorio torinese. (Scarica la presentazione in pdf del progetto).

Realizzato con il supporto della Compagnia di San Paolo, il progetto ha selezionato 1000 residenti a Torino di età superiore ai 65 anni e ha regalato loro l’Abbonamento Musei, organizzando visite ed eventi per usufruirne lungo tutto l’anno. La doppia valenza culturale e sociale del progetto è evidente già dalla natura mista dei soggetti promotori e risulta ancora più chiara se si considera che il pubblico scelto (gli over65) è tra i meno coinvolti nella fruizione culturale e tra i più desiderosi di occasioni di socializzazione. Ecco dunque che quest’iniziativa di audience development agisce anche in ottica di inclusione sociale e di promozione del benessere dei destinatari (Scarica la presentazione in pdf della relazione finale)

L’incontro seguente – “Oltre l’audience development” – chiarisce fin dal titolo la volontà di andare oltre un discorso sulle modalità di ampliamento del pubblico per interrogarsi sul ruolo della partecipazione culturale nei processi di rigenerazione territoriale e cittadinanza attiva. Luisella Carnelli, Ricercatrice di Fondazione Fitzcarraldo, struttura un percorso che ci fa scoprire diverse realtà che si approcciano a questa tematica in Italia, Paesi Bassi e Regno Unito. I contesti analizzati sono eterogenei e i pubblici coinvolti più o meno ampi, ma dal racconto di ognuno dei relatori emerge con forza l’impatto sociale che deriva dal coinvolgimento di diverse fasce di popolazione nelle iniziative culturali.

A seconda delle varie esperienze, la partecipazione culturale riesce a far incontrare persone con background differenti per condividere idee, costruire un linguaggio comune, promuovere discorsi sulla democrazia e incoraggiare i giovani all’attivismo, lavorare insieme per migliorare le condizioni di vita nel proprio territorio, sviluppare nuove competenze recuperando antiche tradizioni, stimolare l’immaginazione collettiva e creare nuove e profonde relazioni. E la forza dell’arte e della cultura è quella di riuscire a fare tutto ciò portando gioia alle persone coinvolte.

Ed è con gioia che si conclude anche l’incontro, quando l’artista Elisa Barrucchieri invita il pubblico in sala ad alzarsi e, srotolando un enorme lenzuolo bianco sulle nostre teste, ci esorta a muovere le braccia per dargli movimento, trai sorrisi e lo stupore di tutti i presenti. Perché l’arte serve anche a renderci consapevoli della posizione che occupiamo nello spazio, a sfidare la forza di gravità, e a guardarci negli occhi. Ed è bello pensare che da una tela bianca possa nascere sempre un movimento che unisce e regala gioia.

Giorgia Laudati

Scopri i progetti:

Helen Willmott, Programme Director, Made in Corby

Robin Atema, Community booster and accessibility and sustainability producer, Ruimtekoers Festival

Matteo D'Ambrosio, Responsabile Valorizzazione e Audience Development, Polo del '90

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