Quando la cultura chiama

Questo contesto eccezionale ha incentivato alcune modifiche nelle progettualità e nelle modalità di intervento a supporto della cultura messe in atto dalle Fondazioni e dagli enti filantropici. Sono tre le parole chiave di questo processo trasformativo delle organizzazioni: efficienza, continuità e flessibilità. Le pratiche più diffuse dalle fondazioni, di origine bancaria e non, durante il lockdown avevano lo scopo di sostenere non solo i progetti già ideati ed avviati, attraverso l’estensione della finestra di application, la possibilità di rinegoziare i termini dei progetti riformulando obiettivi, tempistiche ed addirittura la destinazione d’uso dei fondi stessi, ma di favorire le organizzazioni stesse attraverso l’erogazione di unrestriced funds. 

Una nuova direzione che non deve esaurirsi con il termine della fase emergenziale, ma anzi deve diventare sistemica e generare una rete con obbiettivi comuni. Questa nuova metodologia può valorizzare esperienze e realtà meno strutturate ma efficienti sul territorio di appartenenza e fortemente innovative.
Quanto sono resilienti le fondazioni? E’ stato recepito da questi attori il potenziale di queste nuove metodologie?

Nella pagina dedicata al panel, troverai il report “Contrastare l’emergenza, per un futuro sostenibile: il ruolo delle fondazioni” è possibile trovare un estratto degli interventi svolti durante il panel di ArtLab dedicato al tema. 

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