Quando
Ore 17:15 – 18:45
Dove
Salone dell’Arengo, Complesso Monumentale del Broletto
Format
La sessione propone un primo confronto critico sulle esperienze di rigenerazione a base culturale in termini di impatto sociale, capacità generativa, sostenibilità.
A quali condizioni le organizzazioni culturali riescono ad attivare processi di innovazione, inclusione e coesione capaci di incidere sulle fragilità delle periferie urbane e delle aree marginali, in una prospettiva di medio-lungo periodo?
Quali fattori rendono difficile costruire collaborazioni organiche con organizzazioni sociali, istituzioni educative ed enti pubblici? Accanto ai vincoli esterni, la sessione intende mettere a fuoco alcune resistenze interne al mondo culturale: progettazione che parte dall’offerta anziché dal contesto, partenariati assemblati per rispondere ai requisiti dei bandi, linguaggi autoreferenziali, tempi disallineati rispetto al lavoro sociale ed educativo, diffidenza verso la valutazione d’impatto.
Quali competenze e risorse servono per passare dalla precarietà strutturale dei progetti a strategie condivise e a forme strutturate di cooperazione e partenariato? Come far evolvere reti e relazioni informali in infrastrutture sociali e di comunità stabili, capaci di sopravvivere alla fine del finanziamento?
Quali politiche, programmi e modalità di sostegno pubbliche e filantropiche possono più efficacemente sostenere queste traiettorie di sviluppo?
Conduce:
Irene Bongiovanni, Presidente, ConfCooperative Cultura Turismo e Sport
In dialogo con:
Linda Di Pietro, Chief Cultural Officer, BASE Milano; Vicepresidente, Lo Stato dei Luoghi
Diletta Galimberti, Coordinatrice Exmè, Fondazione Domus de Luna
Bertram Maria Niessen, Presidente e Direttore Scientifico, cheFare
Roberto Tognetti, Direttore, Fondazione Riusiamo l’Italia
Flaviano Zandonai, Innovation Manager, CGM (da remoto)